Requisiti Pensionistici Ordinari e in Deroga
Il sistema pensionistico italiano offre diverse opportunità per pianificare l’uscita dal mondo del lavoro.
L’obiettivo principale del nostro Patronato è garantire ad aziende, dipendenti e privati l’accesso ai servizi previdenziali, assistenziali e sociali.
In particolare, per quanto riguarda le pensioni, un patronato svolge un ruolo cruciale nella gestione sia delle pensioni ordinarie che di quelle in deroga, assistendo il cittadino in ogni fase del processo.
PENSIONI ORDINARIE
Le pensioni ordinarie vengono erogate in base ai requisiti stabiliti dal sistema previdenziale nazionale.
Si tratta di pensioni che rientrano nella normativa previdenziale vigente, tra cui la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata, e la pensione di invalidità, se i requisiti previsti sono soddisfatti.
Vediamole nello specifico:
Pensione di vecchiaia:
La pensione di vecchiaia, rappresenta la forma principale di prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori al termine della loro carriera lavorativa. I requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia sono l’età anagrafica, gli anni di contribuzione (e la cessazione dell’attività lavorativa se lavoratore dipendente).
In particolare:
- l’età minima per la pensione di vecchiaia, dal 2022, è stata fissata a 67 anni, sia per gli uomini sia per le donne.
- Il requisito contributivo è di almeno 20 anni per tutte le tipologie di lavoratori ed è valida tutta la contribuzione (obbligatoria, figurativa, da riscatto, ...)
Pensione Anticipata:
La pensione anticipata è un’altra forma di accesso alla pensione che consente di ritirarsi prima dei 67 anni, purché vengano soddisfatti determinati requisiti legati agli anni di contributi, che devono essere:
- Almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini,
- 41 anni e 10 mesi per le donne.
La pensione sarà calcolata con il sistema misto per i lavoratori che hanno iniziato l’attività lavorativa entro il 31/12/1995, o contributivo per lavoratori che hanno iniziato dal 01/01/1996.
Pensione di invalidità:
La pensione di invalidità è una prestazione previdenziale che viene concessa a coloro che, a causa di una malattia o disabilità grave, non sono più in grado di lavorare.
PENSIONI IN DEROGA
Esistono, poi, dei requisiti pensionistici in deroga, che si rifanno a situazioni in cui vengono applicate normative specifiche che consentono di accedere alla pensione con condizioni diverse rispetto a quelle previste dalla legislazione ordinaria.
Queste deroghe possono riguardare l’età anagrafica, gli anni di contributi o altre condizioni particolari, come ad esempio per categorie di lavoratori in particolari situazioni (ad esempio, lavori usuranti).
Le deroghe sono spesso temporanee o legate a specifici periodi e possono variare a seconda delle politiche pensionistiche in vigore in un determinato periodo o per categorie particolari di lavoratori.
Simulazione e Proiezione degli Importi delle Prestazioni Previdenziali
Una delle preoccupazioni principali per chi si avvicina alla pensione è capire quale sarà l’importo della prestazione previdenziale.
La simulazione del valore della pensione futura è essenziale per una corretta pianificazione finanziaria.
Come si calcola la pensione?
Il calcolo della pensione dipende dal tipo di sistema applicato (retributivo, contributivo o misto).
Con il sistema retributivo, l’importo della pensione è legato agli ultimi anni di reddito, mentre con il sistema contributivo si tiene conto dei contributi versati durante l’intera carriera lavorativa.
Gli strumenti di flessibilità in uscita
Gli strumenti di flessibilità in uscita consentono ai lavoratori di anticipare il momento del pensionamento rispetto ai requisiti tradizionali, pur mantenendo un sistema che regola l’età pensionabile e i requisiti contributivi.
Questi strumenti sono stati introdotti per rispondere alla crescente richiesta di flessibilità per i lavoratori che desiderano ritirarsi prima dell’età pensionabile standard.
I principali sono:
Pensione Anticipata Flessibile (cosiddetta “quota 103”)
Si tratta di una misura transitoria, prorogata per tutto l’anno 2024 e 2025 che permette ai lavoratori di accedere alla pensione combinando un determinato numero di anni di contributi con un'età anagrafica ridotta. Per l’anno 2025 consente il pensionamento con 62 anni di età e 41 anni di contributi, il calcolo della pensione è interamente contributivo, non è cumulabile con l’attività lavorativa e prevede uno sbarramento dell’importo di 4 volte il trattamento minimo INPS fino al compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia.
Opzione Donna
L’Opzione Donna è una misura che consente alle lavoratrici di andare in pensione in anticipo, con requisiti più flessibili rispetto alla pensione anticipata ordinaria, ma con un sistema di calcolo più penalizzante, basato interamente sul sistema contributivo (anziché retributivo).
Il requisito anagrafico è di 61 anni di età e almeno 35 anni di contributi versati (con esclusione dei contributi da malattia e disoccupazione).
È possibile la riduzione di un anno del requisito contributivo per ogni figlio sino ad un massimo di due anni.
Ma oltre ai requisiti di età e contribuzione bisogna rientrare in una delle seguenti tipologie:
- Invalidità superiore al 74%
- Caregiver
- Essere dipendente oppure essere stata licenziata da un’azienda che si trova in una situazione di crisi, con tavolo aperto presso il Ministero del Lavoro
Dalla maturazione dei requisiti si calcolano le finestre mobili di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le autonome.
Pur consentendo una pensione anticipata, l’Opzione Donna comporta una riduzione dell’importo della pensione futura, poiché il calcolo è basato solo sui contributi versati, senza considerare gli ultimi anni di reddito.
Ape Sociale (Anticipo Pensionistico Sociale)
L’Ape Sociale è un Anticipo PEnsionistico che consente a specifiche categorie di lavoratori (come disoccupati, caregiver, invalidi o lavoratori con mansioni gravose) di percepire un assegno prima dei requisiti ordinari, ma solo se appartengono a determinate categorie.
In particolare, essi devono avere 63 anni e 5 mesi di età e almeno 30 o 36 anni di contributi (a seconda della tipologia di accesso).
Inoltre, devono avere uno degli indici di disagio sociale previsti dalla normativa (ad esempio, disoccupazione, invalidità, caregiving, etc.).
L’Ape Sociale è un'opzione che non rappresenta una pensione, ma un sostegno temporaneo che permette di uscire dal lavoro prima, ma richiede che il lavoratore soddisfi specifici criteri.
L’assegno è pagato con un importo massimo di 1.500 euro mensili lordi, fino alla trasformazione in pensione di vecchiaia.
Come richiedere un appuntamento?
CONTATTACI PER RICHIEDERE UN APPUNTAMENTO 📆 |
🏢 Sei un'azienda? |
👤 Sei un privato? |
La tua azienda è associata a Confindustria Bergamo?
Per le aziende associate a Confindustria Bergamo è prevista la possibilità di sottoscrivere accordi dedicati, stipulati partendo dall’analisi del fabbisogno aziendale.
